La solitudine degli anziani a Roma

Un racconto personale sulla solitudine degli anziani e la connessione possibile.

La solitudine degli anziani a Roma

Mi chiamo Carlo e, come molti altri miei coetanei over 75, vivo a Roma. Ho sempre amato passeggiare per le strade del centro, osservare le persone e fermarmi a bere un caffè al bar di piazza Navona. Ma da qualche tempo, questi momenti di piacere si sono trasformati in un silenzio assordante.

A inizio luglio 2026 il Censis ha pubblicato il rapporto «Invecchiare nella società della longevità», che fotografa un quadro preoccupante: il 62,3% degli anziani come me si sente isolato. Un dato che non mi ha sorpreso, anzi, mi ha fatto riflettere sulla mia stessa esperienza di solitudine.

Le giornate passano lentamente quando non hai nessuno con cui condividere un pensiero o un sorriso. Nonostante la bellezza eterna di Roma, le sue piazze affollate e il traffico incessante, mi sono sentito come un'isola in mezzo al mare. Il 36,6% degli anziani ha bisogno di aiuto nella vita quotidiana, e io non sono da meno. Mi sono reso conto di quanto sia difficile chiedere aiuto, specialmente quando il 7,8% di noi non ha nessuno su cui contare in caso di necessità.

Ricordo una domenica pomeriggio particolarmente difficile. Era uno di quei giorni in cui il sole splende alto e la città è colma di vita, ma io mi sentivo completamente spento. Decisi di sedermi su una panchina ai Giardini di Villa Borghese e osservare le famiglie che passeggiavano, i bambini che giocavano, le coppie che si tenevano per mano. Una giovane donna seduta accanto a me iniziò una conversazione, chiedendomi informazioni sulla città. Era una turista, piena di entusiasmo per la sua vacanza romana. Parlammo per quasi un'ora.

Quella chiacchierata mi fece sentire nuovamente visto e ascoltato. Mi resi conto di quanto fosse importante trovare un modo per connettersi, anche in una città che spesso sembra estranea. La solitudine non è solo una questione di assenza fisica, ma di mancanza di connessioni significative.

Il rapporto del Censis ha rivelato che il 14% degli anziani italiani non ha nessuno a cui chiedere aiuto, quasi il doppio della media europea. Un dato che sottolinea quanto sia cruciale trovare modi per alleviare questa solitudine. Nonostante la mia età, cerco di utilizzare la tecnologia per rimanere in contatto con il mondo esterno. Le videochiamate con i miei nipoti, seppur sporadiche, sono diventate un piccolo porto sicuro nelle mie giornate.

In un mondo in cui l'isolamento sembra crescere, è fondamentale esplorare nuove vie per mantenere vive le connessioni. Per me, anche solo una semplice conversazione ai giardini di Villa Borghese è diventata una finestra aperta su un mondo più caldo e accogliente.

Contenuto a cura della redazione AMIICO - un prodotto sviluppato da Union Srl (Verona).